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bolzano senza auto

Domenica, 19 Settembre 2010 18:48

A parte alcuni, sempre troppi,  schiavi dell' auto che in maniera arrogante e in spregio ai divieti sfrecciano per Bolzano anche oggi, "Bolzano in bici-giornata senz' auto" è ancora una volta un successo di partecipazione popolare . Questa iniziativa ci fa solo intuire cosa potrebbero essere le nostre città senz' auto , quale potrebbe essere la qualità di vita fuori dalla civiltà dell' auto privata. Poter respirare meglio, avere spazi liberi per  poter godere la propria città, non dover temere per i nostri bambini, poter guardare in faccia le persone che si incontrano. Se è vero che le fonti di inquinamento sono tante e diverse non si può negare tuttavia  che l' automobile  e il traffico privato forgiano pesantemente le condizioni di vita delle nostre città, quelle ambientali e quelle sociali. Penso che come amministrazione comunale dovremo avere più coraggio proponendo più spesso queste iniziative, non solo in maniera simbolica una volta l' anno. Ovviamente vanno perseguiti con forza anche gli obiettivi strategici che ci siamo dati con il Piano Mobilità a partire dal nuovo tram per Bolzano e dal rafforzamento convinto del trasporto pubblico, delle piste ciclabile e dei percorsi pedonali. Vivere senz' auto è meglio. Ricordiamocene  non solo oggi. 

Risposta a interrogazione lega nord

Domenica, 29 Agosto 2010 09:52


Alla Consigliera comunale
sig.ra Maria Teresa Tomada
Gruppo consiliare Lega Nord Bolzano/Bozen

Al Sig. Sindaco
dott. Luigi Spagnolli

Alla Segreteria del Consiglio comunale



Bolzano, 25.08.2010


OGGETTO:  Interrogazione n. 11/2010 - Sala Europa




Con riferimento alla Sua interrogazione presentata in data 14.08.2010 ad oggetto “Sala Europa”, si comunica quanto segue:

1) la competenza sulla concessione delle sale polifunzionali di quartiere spetta unicamente al Presidente del quartiere. Che non sia prevista una decisione del Consiglio di Quartiere (infatti il punto non era all'o.d.g. della seduta) non significa che sia vietato parlarne in sede di Consiglio. La mancanza del numero legale non inficia pertanto in alcun modo la legittimità della concessione;

2) il presidente ha ritenuto "opportuno" (ancorchè non obbligatorio) informare i consiglieri di aver concesso la sala - nel pieno e corretto svolgimento delle sue funzioni - per un periodo "lungo" e aveva con sè l'atto di concessione con le generalità del richiedente. Ha specificato anche il periodo, la tariffa e la motivazione per la quale era stata concessa per un periodo superiore al mese. Ha anche precisato che si trattava di associazione già conosciuta ("Il Dialogo") che ha già utilizzato la sala precedentemente, senza peraltro mai creare problema alcuno, come attestato dalla cooperativa incaricata delle aperture e chiusure della sala e dall'attigua bibioteca di quartiere.
Si precisa altresì che all'atto della concessione della sala ad associazioni - in genere - l'ufficio acquisisce i relativi statuti per verificare che le finalità dell'associazione siano compatibili con l'utilizzo richiesto e che chi presenta la domanda sia titolato a farlo. L'associazione Il Dialogo è attiva, con lo stesso rappresentante legale, dal 2003.
La concessione, che non scade l'11 ma il 17 settembre c.a., non concede un uso esclusivo della sala polifunzionale Europa, ma solo per alcune ore al giorno (nel mese di agosto 4 utilizzi dalle 12.00 alle 14.00 e 20 utilizzi dalle 20.30 alle 23.30, nel mese di settembre 14 utilizzi, stessi orari). Questo non quindi non preclude - e non ha precluso - utilizzi da parte di altri utenti in altri orari;

3) la concessione di durata mensile non è in alcun modo vietata dal regolamento comunale: avviene in seguito a valutazione a seconda del tasso di richiesta/utilizzo della sala stessa. (Per alcune sale polifunzionali di quartiere abbiamo concessioni anche di durata annuale). Nel mese di agosto la sala Europa è regolarmente sottoutilizzata, costituendo, quindi, per l'Amministrazione solo un costo privo di utilità: infatti nessuna richiesta è stata respinta a causa dell'utilizzo della sala dal parte della sopracitata associazione e pochissime richieste pervenute dopo tale concessione sono state accolte in quanto riferite ad altri orari;

4) non è stata verificata la presenza di Imam, nè di predicatori, perchè a livello regolamentare (e normativo in genere) non vi è alcuna preclusione in tale senso;

5) non è stata avvisata la Questura di tale concessione perchè i cittadini extracomunitari hanno gli stessi diritti civili dei cittadini comunitari.

In conclusione va sottolineato come non solo la decisione di concedere la sala è da ritenersi legittima, ma sarebbe da ritenersi illegittimo, se non illegale, in quanto discriminatorio, un diniego fondato solo apparentemente sulla lunghezza della concessione ma in realtà fondato sul fatto che si tratta di associazione di extracomunitari. Va aggiunto inoltre che un diniego avrebbe procurato un danno al Comune per la mancata entrata di oltre 2.000,- euro in mancanza di altre richieste per la stessa sala.


Cordiali saluti





Difendi la Bolzano migliore

Giovedì, 13 Maggio 2010 08:58
Il 16 maggio si sceglie chi governerà la città nei prossimi 5 anni.

Da una parte c'è una coalizione di centrosinistra con il sindaco Spagnolli. Una coalizione dove è presente quella sinistra che si batte concretamente contro la precarietà del lavoro, che difende dalle privatizzazioni i nostri servizi pubblici, come l' acqua, che vuole una città della solidarietà e della convivenza con i nostri concittadini immigrati...

Dall' altra parte c'è una S.P.A. di Destra i cui principali azionisti sono la Lega, Unitalia e la parte più reazionaria e arrogante del Pdl: Xenofobia- Populismo-Privatizzazioni.
Serve altro?

La scelta è questa.

A Bolzano come a Roma si guarderà solo a questo il giorno dopo le elezioni. Se l' anomalia di Bolzano sarà stata cancellata dalla marea nera leghista e berlusconiana che ha invaso quasi tutto il Paese o se avrà ancora resistito.

Alcuni liste più o meno “progressiste” hanno deciso di restare fuori dalla nostra coalizione, anzi di opporsi ad essa con propri autonomi candidati sindaci. Legittimo. Ci accusano di aver fatto molto poco in questi ultimi 5 anni , di essere inutili, se non peggio.

Questo non è vero.

La presenza delle forze di sinistra in maggioranza in questi ultimi 5 anni è stata molto importante nel difendere concretamente, non con gli slogan, i diritti dei più deboli, nel combattere nei fatti il precariato, nel migliorare i servizi sociali, nel garantire tariffe calmierate ai cittadini, nel prospettare uno sviluppo sostenibile della mobilità e dell' urbanistica, nel promuovere una cultura di pace , convivenza e diritti civili.
Ci siamo battuti con passione e responsabilità per questo e tanto altro.

Certo, è ovvio che rimane molto da fare e che abbiamo molte debolezze ma proprio per questo bisogna rafforzare con il voto le forze di sinistra, non indebolirle ulteriormente con la dispersione del voto.

Non voglio invocare la retorica stantia del voto utile. In democrazia ogni voto è utile. Si tratta però di ragionare, di superare astratte purezze ideologiche e di prendersi cura di questa città, del suo futuro. Fare in modo che continui a essere governata da una maggioranza democratica di centrosinistra , che con tutte le sue contraddizioni possa essere contaminata e permeata dalle idee, dai valori e dalle azioni delle forze di sinistra. Solidarietà, uguaglianza sociale, pace, diritti sociali, difesa delle risorse naturali, convivenza e rispetto delle differenze.

Più forte la Sinistra, più sociale, aperta al mondo, democratica Bolzano.

Il 16 maggio allora difendi la Bolzano migliore, vota una delle liste di sinistra dell' Alleanza per Spagnolli sindaco, vota Rifondazione Comunista.


Luigi Gallo

immigrati e intellettuali

Venerdì, 07 Maggio 2010 08:48

Caro Giorgio Delle Donne ,

Non sono d’ accordo con te e il tuo articolo offre spunti interessanti  per rispondere. Ovviamente alcune delle cose che dici sono vere e giuste  ma le usi per un discorso generale poco costruttivo.  L’ approccio generale del tuo intervento su “Stranieri a Firmian”  tradisce, mi spiace dirlo,  una  superficiale conoscenza del fenomeno migratorio che sfugge ai nostri vecchi schemi , “italiani -tedeschi”. Lo scopo dell’ articolo è poi sostanzialmente  dimostrare che la sinistra, compresa la mia, non è credibile quando denuncia le tesi xenofobe e pericolose degli “imprenditori politici della paura” perchè starebbe con la cattiva Svp e tacerebbe quindi nei confronti dell’ etnocentrismo sudtirolese. Ti sbagli: noi non abbiamo mai taciuto di fronte a scelte politiche  culturali e sociali sbagliate. La “nostra” presenza è un piccolo e purtroppo debole  anticorpo rispetto a quello che potrebbe essere questa terra se la tenaglia fra etnocentrismo populista sudtirolese  e destra leghista e unitalica  si chiudesse. Un incubo.

Ho lavorato molti anni a contatto quotidiano con il fenomeno migratorio e mai ho pensato- da buonista- che l’ immigrazione sia una passeggiata. Non lo pensano neppure gli immigrati, credimi. Non accusiamo stoltamente  le persone di essere razziste ma accusiamo duramente  chi fomenta  le paure, chi lucra su di esse e per un pugno di voti avvelena il nostro futuro. Non abbiamo mai  taciuto di fronte alle discriminazioni per legge fatte dalla nostra Giunta Provinciale  quando per rincorrere  i Freiheitlichen ha creato  limiti e impedimenti agli immigrati nell’ accesso alla casa, o quando discrimina le giovani generazioni figli di immigrati nell’ accesso alle borse di studio universitarie.

E’ evidente che negli ultimi 20 anni c’è stato un tentativo di far gestire alla componente “italiana” la questione migratoria. Ma non tutto deriva da un perfido e geometrico disegno e non tutto per fortuna è già scritto. La  dinamica sociale è un po’ più complicata e allora è evidente, dal punto di vista sociologico,  che gli immigrati si concentrino prevalentemente nelle città, più “italiane”, dove ci sono più attività economiche e più servizi. Così come è evidente che i lavoratori immigrati avendo meno risorse economiche fanno domanda di casa Ipes e non hanno la villa a Gries. Sono d’ accordo che in un quartiere come Firmian (o ancor di più Casanova ) ci voglia un grande investimento sociale, che costruire solo case e metterci dentro famiglie senza pensare socialmente è  una follia. Questo l’ hanno  denunciato più volte anche gli operatori sociali. Ma il paragone indotto dalla Lega fra presenza di immigrati e aumento di microcriminalità è  basato sul nulla, anzi sulla malafede dolosa. Così anche i dati nazionali dell’ ex Ministro Amato che citi sono fuorvianti perchè comprendono anche i reati commessi da irregolari che a loro volta sono colpiti spesso da misure relative  solo  alla loro condizione giuridica ( per esempio il reato di ingresso clandestino ).

Cose che non c’ entrano nulla, virgola, nulla con Bolzano e Firmian.

Per quanto riguarda le scuole  è evidente che una maggior presenza di bambini e ragazzi con diversa provenienza possa  essere un elemento di fatica per la  scuola. Ma non è una condanna. Mia figlia frequenta una scuola pubblica in un quartiere popolare e mi auguro che dall’ incontro con tante persone e   esperienze possa crescere diversamente da chi, sudtirolesi o “intellighenzia” di sinistra , manda i figli alle scuole private. Servono più risorse per la scuola pubblica piuttosto che finanziare scuole private “ immigrati free”.

In definitiva caro Delle Donne, nessun buonismo, ma realismo. Nessun silenzio, anzi alzare la voce perchè da come gestiamo il fenomeno migratorio dipende il nostro futuro. Nessuna assoluzione verso la Svp e i suoi esponenti etnopopulisti ma non arretrare di un millimetro di fronte alla Lega. E poi anche orgoglio e speranza di riuscire ad affrontare i problemi come comunità bolzanina. Insieme anche a quel 10 % di immigrati, nostri concittadini di Bolzano, ormai stranieri solo nelle nostre teste. Forse il tuo articolo sarebbe stato più credibile, e io mi sarei risparmiato una risposta,  se come intellettuale e storico di prestigio  fossi intervenuto tu, prima di Margheri, nel denunciare le campagne di odio della Destra leghista italiana. Ma non ho sentito nulla. Peccato.

 

Luigi Gallo

 

25 aprile

Domenica, 25 Aprile 2010 09:36

partecipato a cerimonie del 25 aprile in Piazza Adriano e muro del Lager.Poi al circolo Masetti una signora mi si avvicina mentre guardo le foto e le storie dei partigiani del Cln bolzanino e mi dice " quello era mio padre, morto a 40 anni in un campo di concentramento.".. la mia età..e penso a chi fu chiamato a scelte di vita o di morte....

25 aprile 2010

Sabato, 24 Aprile 2010 16:38
"Andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione." Piero Calamandrei

verso le comunali

Giovedì, 22 Aprile 2010 05:51

Presentazione della coalizione di centrosinistra alle comunali del 16 maggio ; Il sindaco inizia il suo discorso difendendo la gestione pubblica dell' acqua . Un buon inizio.

Primo, siamo tutti immigrati

Martedì, 20 Aprile 2010 10:08
La questione immigrazione è la questione strategica di tutte le nostre società europee. Una società futura integrata e pacifica dipende anche da come oggi trattiamo il tema della presenza di concittadini che provengono da tante parti del mondo.
La destra moderata o estremista costruisce le sue campagne elettorali sulla pelle degli immigrati giocando con gli istinti più bassi e fomentando paure, discriminazioni e guerre fra poveri.
Il centrosinistra moderato parla, ma sottovoce, perchè il tema può far perdere voti; gli immigrati non possono votare. Fanno finta di niente anche molti “radicali” puri e duri che preferiscono parlare di altro.
Noi invece non vogliamo prendere in giro i cittadini raccontando bugie e brutte favole.
A Bolzano oltre il 12% dei cittadini provengono da altri stati, sono migranti. Una realtà grande, imprescindibile, una risorsa enorme per il futuro di Bolzano..
Non servono assessorati contro gli immigrati, come pensa il candidato del centrodestra.
Noi riteniamo invece che le parole d’ ordine debbano essere: inclusione sociale, confronto, convivenza.

• Vanno superate tutte le forme di discriminazione per legge provinciale nel settore della casa, dell’ educazione, dei diritti sociali. I bisogni non si possono nascondere sotto il tappeto dell’ ipocrisia. Le risorse ci sono ed è cinico mettere i bisogni degli immigrati contro quelli degli autoctoni italiani.
• Vanno sostenuti e rafforzati i servizi pubblici e dell’ associazionismo che si occupano di accoglienza e integrazione degli immigrati e va istituito un osservatorio comunale.
• Vanno sostenuti percorsi autonomi di rappresentanza degli immigrati rafforzando i poteri della consulta comunale di Bolzano, prevedendo il consigliere aggiunto e vanno sostenute seriamente tutte le forme associative.
• Va riconosciuto e sostenuto ( luoghi di incontro) il bisogno culturale e linguistico degli immigrati anche per mantenere come patrimonio lingua e cultura di origine e poterle poi elaborare e “contaminare” nel confronto con le nostre.
• Vanno riconosciuti i bisogni religiosi degli immigrati - negarli è osceno-e va riconosciuto e sostenuto il diritto a luoghi di culto dignitosi per tutte le fedi, compresa ovviamente una delle maggiori, quella islamica. La parola moschea non deve far paura..
• Vanno sostenute le famiglie immigrate che possono trovarsi in difficoltà nel passaggio da una società di origine alla nostra, le donne immigrate con le loro specificità e differenze di genere e soprattutto va fatto un grande investimento sociale, educativo e culturale sulle nuove generazioni, sui ragazzi e ragazze nati/e e cresciute/i nella nostra città. Questa sulle nuove generazioni è la sfida più importante.

Siamo consapevoli delle criticità e dei problemi. L’ immigrazione non è mai una passeggiata, nè per chi è stato costretto a cercare in altri paesi condizioni di vita migliori e neppure per la società di accoglienza che si trova di fronte a nuove sfide spesso difficili. Ma i seminatori di diffidenza, di odio e di paure ci portano verso un baratro di incomunicabilità, di separatezza e di conflitto. Un futuro da evitare e che non vogliamo.
Immaginiamo una città luogo di convivenza, di rispetto reciproco delle differenze. La Bolzano del futuro avrà entro breve fra i protagonisti della sua vita sociale, politica e culturale anche tanti figli di immigrati dal Marocco, dall’Albania, dall’ Ucraina o dal Pakistan.... Oggi possiamo gettare le basi per una Bolzano città aperta al mondo, capitale della convivenza, o al contrario per una città rancorosa e chiusa su se stessa.
Anche questo è in gioco il 16 maggio.

Luigi Gallo

don tonino , ho nostalgia di te, di Nichi Vendola

Lunedì, 19 Aprile 2010 07:07

Caro don Tonino, faccio sempre il gioco di provare a guardare il mondo mettendomi dal punto di vista delle tue parole, inseguendo il tuo sguardo, inerpicandomi sulle vette delle tue domande rivolte al gregge ma anche ai pastori, smarrendomi lungo le latitudini sconfinate del tuo pensiero di dio: del dio che danza sulle gambe dei poveri, che si fa compagno piuttosto che giudice della storia umana, che carezza i perdenti e annuncia la novella di una resurrezione dalla morte che stringe un nodo potente tra il divino e l'umano, tra il tempo e l'eternità. Ma penso che i tuoi occhi, a poter vedere in rapida sequenza il film di questi anni cupi che ci separano dalla tua scomparsa, sarebbero abbagliati dalla luce sporca dello scandalo.

Siamo in un punto buio della notte, ci siamo pure persi la sentinella biblica a cui chiedere notizie sull'arrivo di una agognata alba,

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